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Real Corpo di Stato Maggiore Generale (1842–1852)

Rilevamento, catasto e rappresentazione del territorio nella Sardegna preunitaria

Tipologia:
Fondo archivistico
Soggetto produttore:
Real Corpo di Stato Maggiore Generale
Estremi cronologici:
1842–1852
Consistenza:
409 unità archivistiche tra Mappe e Processi verbali
Struttura:
Due serie principali: Mappe e Processi verbali
Contenuti principali:
Carte topografiche, mappe planimetriche, fogli d’unione, tavolette, relazioni, misurazioni, verbali di verifica, annotazioni sui confini, documentazione amministrativa
Storia archivistica:
Versato all’Archivio di Stato di Cagliari nel 1969 dall’Ufficio Tecnico Erariale, al quale era pervenuto nel 1938 in seguito all’acquisizione delle competenze in materia catastale
Funzione originaria:
Rilevamento del territorio e formazione del catasto, con distinzione tra proprietà demaniali, comunali e private
Ambito territoriale:
292 comuni delle attuali province di Cagliari, Nuoro e Oristano

Il fondo del Real Corpo di Stato Maggiore Generale conserva la documentazione prodotta dalla prima campagna sistematica di misurazione, triangolazione e rappresentazione cartografica del territorio sardo, promossa dalla monarchia sabauda nella prima metà dell’Ottocento.

L’attività di rilevamento era finalizzata alla costruzione del primo catasto moderno dell’isola e alla definizione dei confini tra proprietà demaniali, comunali e private. Le operazioni di misurazione e descrizione del territorio produssero carte topografiche, mappe planimetriche, fogli d’unione, tavolette, relazioni e processi verbali.

Il fondo è articolato in due serie principali:

  • le Mappe, che raccolgono la documentazione cartografica relativa ai comuni rilevati;
  • i Processi verbali, che conservano la documentazione tecnica e amministrativa connessa alle operazioni svolte sul campo, alle verifiche e alle annotazioni sui confini.

Quando l’isola divenne carta

Video storytelling dedicato al fondo “Real Corpo di Stato Maggiore Generale”

Le carte consentono di leggere l’assetto fondiario e territoriale della Sardegna prima delle trasformazioni dell’età contemporanea. Nel fondo è presente anche documentazione successiva all’Unità d’Italia, relativa ai contenziosi sui terreni ademprivili, le antiche terre d’uso collettivo la cui definizione giuridica rimase a lungo controversa. Per questo il complesso costituisce una fonte di particolare interesse per la storia della cartografia, della geografia storica, dell’amministrazione del territorio, degli usi civici e delle trasformazioni agrarie dell’isola.

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