Il fondo del Real Corpo di Stato Maggiore Generale conserva la documentazione prodotta dalla prima campagna sistematica di misurazione, triangolazione e rappresentazione cartografica del territorio sardo, promossa dalla monarchia sabauda nella prima metà dell’Ottocento.
L’attività di rilevamento era finalizzata alla costruzione del primo catasto moderno dell’isola e alla definizione dei confini tra proprietà demaniali, comunali e private. Le operazioni di misurazione e descrizione del territorio produssero carte topografiche, mappe planimetriche, fogli d’unione, tavolette, relazioni e processi verbali.
Il fondo è articolato in due serie principali:
- le Mappe, che raccolgono la documentazione cartografica relativa ai comuni rilevati;
- i Processi verbali, che conservano la documentazione tecnica e amministrativa connessa alle operazioni svolte sul campo, alle verifiche e alle annotazioni sui confini.
Quando l’isola divenne carta
Video storytelling dedicato al fondo “Real Corpo di Stato Maggiore Generale”
Le carte consentono di leggere l’assetto fondiario e territoriale della Sardegna prima delle trasformazioni dell’età contemporanea. Nel fondo è presente anche documentazione successiva all’Unità d’Italia, relativa ai contenziosi sui terreni ademprivili, le antiche terre d’uso collettivo la cui definizione giuridica rimase a lungo controversa. Per questo il complesso costituisce una fonte di particolare interesse per la storia della cartografia, della geografia storica, dell’amministrazione del territorio, degli usi civici e delle trasformazioni agrarie dell’isola.
