Pergamene (XIV–XIX secolo)

Atti giuridici su supporto membranaceo prodotti da istituzioni ecclesiastiche e civili

Tipologia:
Raccolta
Soggetto produttore:
Istituzioni ecclesiastiche; uffici civili; soggetti privati
Estremi cronologici:
XIV–XIX secolo
Consistenza:
327 unità
Struttura:
Due serie principali: Pergamene ecclesiastiche e Pergamene laiche
Contenuti principali:
Concessioni, privilegi, investiture, atti di compravendita, sentenze e altri atti giuridici redatti in forma solenne
Provenienze principali:
Antico Archivio Regio; Archivio Aymerich; Corte d’Appello; enti ecclesiastici, istituzioni civili e soggetti privati
Supporto:
Pergamena / supporto membranaceo
Interesse documentario:
Storia istituzionale, ecclesiastica e sociale della Sardegna; diplomatica medievale e moderna; paleografia; studio delle forme documentarie e dei sigilli

La Collezione Pergamene è una raccolta miscellanea di documenti provenienti da soggetti diversi — istituzioni ecclesiastiche, uffici civili e soggetti privati — accorpati in ragione del supporto materiale comune: la pergamena. Si tratta di una collezione eterogenea per natura documentale, proveniente da fondi e contesti istituzionali differenti, tra cui l’Antico Archivio Regio, l’Archivio Aymerich e la Corte d’Appello.

I documenti che la compongono sono prevalentemente atti giuridici redatti in forma solenne: concessioni, privilegi, investiture, atti di compravendita e sentenze. La scelta della pergamena non era casuale: più resistente della carta, veniva impiegata per atti destinati a durare nel tempo e a produrre effetti giuridici certi.

La collezione è articolata in due serie principali: Pergamene ecclesiastiche e Pergamene laiche. La prima raccoglie documentazione prodotta o ricevuta da enti religiosi, come monasteri, capitoli e diocesi; la seconda comprende atti di natura civile e privata. Entrambe le serie sono disponibili online in formato digitale.

Il tesoro delle pergamene

Video storytelling dedicato alla raccolta “Pergamene”

La collezione copre un arco cronologico compreso tra il XIV e il XIX secolo e si colloca nel patrimonio dell’Archivio di Stato di Cagliari come fondo autonomo, distinto dai grandi complessi documentari di origine istituzionale. Costituisce una fonte rilevante per la storia istituzionale, ecclesiastica e sociale della Sardegna medievale e moderna, oltre che per lo studio della diplomatica, delle scritture, dei sigilli e delle forme documentarie.

Tra i materiali di maggiore interesse figurano esemplari riconducibili a diverse tradizioni scrittorie — tra cui la paleografia sicula, toscana e aragonese — e atti di emanazione regia recanti sottoscrizioni di sovrani della Corona d’Aragona e di Spagna.

Se hai bisogno di chiarimenti, scrivici a as-ca@cultura.gov.it o compila il form sottostante per metterti in contatto con il personale dell’Archivio.