Procedura
Procedura negoziata senza bando da svolgersi sulla piattaforma del Segretariato regionale del Ministero della Cultura per la Sardegna ai sensi del Decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77 convertito con modificazioni dalla Legge 29 luglio 2021, n. 108 recante “Governance del Piano nazionale di ripresa e resilienza e prime misure di rafforzamento delle strutture amministrative e di accelerazione e snellimento delle procedure” e dell’art. 50, comma 1, lett. b) del Decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36.
Descrizione del progetto
Un archivio aperto, un progetto digitale condiviso
Il nuovo sito dell’Archivio di Stato di Cagliari nasce per rendere più semplice conoscere l’Istituto, utilizzare i suoi servizi e avvicinarsi al patrimonio che conserva.
Ma il progetto nasce anche da una domanda più ampia: come può un archivio pubblico abitare pienamente lo spazio digitale?
Non si trattava soltanto di rinnovare un sito web, ma di costruire uno spazio capace di mettere in relazione patrimonio, servizi, conoscenza e persone.
Custodiamo il passato, ripensiamo il futuro.
Chi visita il sito può essere uno studioso, uno studente, un cittadino che cerca un servizio, una persona interessata a un evento o qualcuno che incontra per la prima volta il mondo degli archivi.
Per questo abbiamo cercato di costruire percorsi che permettano di orientarsi senza dover conoscere in anticipo il linguaggio specialistico o l’organizzazione interna dell’Istituto.
MOSTRA DI PIU
La progettazione parte dall’idea che persone differenti abbiano competenze, esigenze e obiettivi differenti.
Le informazioni vengono quindi presentate progressivamente: prima ciò che serve per comprendere e orientarsi, poi gli strumenti e gli approfondimenti necessari a chi vuole proseguire.
Titoli chiari, sintesi introduttive, schede strutturate e collegamenti tra i contenuti permettono a ciascuno di scegliere quanto approfondire e quale percorso seguire.
Un unico ecosistema digitale
Il sito riunisce in uno spazio coerente le informazioni istituzionali e i servizi, il Patrimonio, gli Eventi, Voci di Carta e la Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica.
Ogni area mantiene una propria funzione, ma condivide linguaggi, strumenti e modalità di navigazione comuni.
Le diverse sezioni non sono state pensate come siti indipendenti.
La ricerca trasversale e le relazioni tra i contenuti permettono di passare da un ambiente all’altro: un evento può condurre a un documento, un approfondimento a un fondo archivistico, un progetto a un servizio.
Il sito diventa così una rete di informazioni collegate, nella quale ogni contenuto può diventare il punto di partenza per nuove esplorazioni.
Informazioni pensate per essere riutilizzate
Un principio importante del progetto è evitare, quando possibile, di duplicare le informazioni.
Un evento, un servizio, un progetto o un corso vengono descritti una sola volta e possono successivamente essere richiamati nei diversi punti del sito in cui servono.
Un evento, per esempio, possiede una propria scheda con titolo, date, luogo, organizzatori e modalità di partecipazione.
Le stesse informazioni possono alimentare automaticamente l’agenda, gli elenchi tematici, i risultati della ricerca e altri componenti dell’interfaccia.
Separare l’informazione dal modo in cui viene visualizzata rende gli aggiornamenti più semplici, riduce le incongruenze e prepara progressivamente i dati a essere collegati e riutilizzati anche da altri sistemi.
Il framework ASCA
Dietro il sito c’è il framework ASCA, l’insieme di strumenti e regole condivise sviluppato a partire da WordPress per rispondere alle esigenze dell’Archivio.
I suoi componenti svolgono funzioni differenti ma collaborano all’interno dello stesso sistema.
Gestione dei contenuti, ricerca, traduzioni, immagini, avvisi, eventi e strumenti redazionali sono stati progettati come parti dello stesso ecosistema.
Ogni componente può evolvere in maniera relativamente indipendente senza richiedere la ricostruzione dell’intero sito.
Questa architettura consente di aggiungere nuove funzionalità nel tempo e apre anche una prospettiva di riuso: le soluzioni sviluppate per l’Archivio di Stato di Cagliari possono costituire una base adattabile a istituzioni con esigenze analoghe.
Accessibilità come principio progettuale
L’accessibilità non è stata considerata una verifica finale, ma un criterio da applicare durante tutto il progetto.
Riguarda l’interfaccia e il codice, ma anche la leggibilità dei testi, l’organizzazione delle informazioni, l’uso da dispositivi differenti e la possibilità di orientarsi con diversi livelli di esperienza.
Progettare un servizio accessibile significa riconoscere che le persone accedono alle informazioni con capacità, conoscenze, strumenti e condizioni differenti.
Per questo l’accessibilità è anche un processo continuo: richiede verifiche, manutenzione, ascolto e capacità di correggere ciò che può essere migliorato.
Lo stesso principio orienta la navigazione da tastiera, la compatibilità con le tecnologie assistive e la disponibilità dei contenuti in più lingue.
Progettare per evolvere
Il sito non è stato costruito attraverso un unico intervento, ma mediante uno sviluppo progressivo.
Funzioni, contenuti e componenti vengono progettati, verificati e migliorati cercando di preservare ciò che funziona e rendere sempre più coerenti le parti comuni.
Documentare le decisioni, mantenere uno storico delle modifiche e separare le diverse responsabilità rende il progetto più comprensibile anche a chi vi contribuirà in futuro.
Il cambiamento non viene quindi considerato un’eccezione, ma una condizione normale di un servizio digitale.
Anche per questo la pubblicazione del nuovo sito non rappresenta la conclusione del progetto, ma l’inizio di una nuova fase della sua evoluzione.
Costruire nuove relazioni
Le prospettive future riguardano una connessione sempre più stretta con i sistemi di descrizione e consultazione del patrimonio e la possibilità di costruire nuove relazioni tra le informazioni.
La tecnologia, però, rimane uno strumento. L’obiettivo è rendere più semplice l’incontro tra documenti, persone e conoscenza.
Interoperabilità, dati strutturati e relazioni semantiche possono permettere alle risorse dell’Archivio di dialogare progressivamente con sistemi e patrimoni informativi più ampi.
È la prosecuzione naturale di un progetto che considera il digitale non come una semplice vetrina, ma come uno spazio pubblico di conoscenza e relazione.
Il nuovo sito nasce da questa idea di Archivio: un luogo che custodisce la memoria senza immobilizzarla e che utilizza il digitale per continuare a metterla in relazione con il presente e con il futuro.