Tra gli interventi dedicati alla modernizzazione degli spazi e delle infrastrutture dell’Archivio di Stato di Cagliari rientra la progettazione di un nuovo sistema audio-video per la sala conferenze, pensato per rendere lo spazio più flessibile e adatto tanto agli eventi in presenza quanto alla registrazione e alla trasmissione online.
Il progetto prevede la realizzazione di una regia audio-video centralizzata, capace di integrare e gestire diverse sorgenti: microfoni, computer dei relatori, telecamere, presentazioni e contributi provenienti dalla rete. Audio e video potranno così essere distribuiti in modo coordinato verso l’impianto della sala, il sistema di proiezione, la registrazione e le piattaforme di streaming.
Uno degli aspetti centrali del progetto è la possibilità di utilizzare la stessa infrastruttura secondo diversi livelli di complessità. Le attività ordinarie, come collegare il computer di un relatore e visualizzarne la presentazione, dovranno rimanere semplici e immediate. In occasione di convegni, seminari o iniziative trasmesse online, il sistema potrà invece essere utilizzato come una vera e propria regia digitale, consentendo di coordinare telecamere, sorgenti audio e video, contributi remoti e differenti composizioni destinate alla sala o alla trasmissione.
La nuova infrastruttura sarà inoltre progettata secondo un principio di modularità ed evoluzione progressiva. Collegamenti tradizionali e dispositivi di acquisizione potranno convivere con sistemi di distribuzione audio-video attraverso la rete, rendendo possibile integrare nel tempo nuove telecamere, postazioni e sorgenti senza dover riprogettare l’intero impianto.
L’obiettivo è trasformare progressivamente la sala conferenze in uno spazio multimediale integrato, nel quale proiezione, amplificazione, registrazione e streaming non siano più sistemi separati, ma componenti di un’unica infrastruttura. Una soluzione capace di coniugare semplicità d’uso nelle attività quotidiane e strumenti avanzati per gli eventi che richiedono una gestione audio-video dedicata.
La modifica che trovo più significativa è proprio l’ultimo periodo: “spazio multimediale integrato” sintetizza molto bene il progetto e sposta l’attenzione dai singoli strumenti alla trasformazione della sala. Inoltre eliminerei dal testo pubblico i nomi dei software: OBS, Voicemeeter e NDI potranno eventualmente comparire in un box tecnico o nella documentazione del progetto, senza farli diventare parte dell’identità narrativa dell’intervento.ressivamente per rendere disponibili stato di avanzamento, strumenti prodotti e ulteriori materiali di approfondimento.