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Restauro e digitalizzazione dell’Antico Archivio Regio

Fonte di finanziamento:
Fondi Statali
Breve descrizione:
Un intervento integrato di conservazione e digitalizzazione per completare la riproduzione dell’Antico Archivio Regio e rendere accessibile online un patrimonio documentario che attraversa oltre cinque secoli di storia della Sardegna.
Ambito del progetto:
Transizione digitale, Conoscenza condivisa
Periodo di realizzazione:
2026-2028

L’Antico Archivio Regio (1323-1848) costituisce il nucleo originario e più antico della documentazione conservata dall’Archivio di Stato di Cagliari. Il fondo raccoglie gli archivi delle magistrature del Regno di Sardegna durante le dominazioni catalano-aragonese e spagnola, la breve parentesi austriaca e il periodo sabaudo. È articolato in 29 categorie, risultato dell’ordinamento per materia realizzato nel Settecento, e comprende 6 pergamene, 446 registri, 442 fascicoli, 37 mazzi, 95 volumi e 13 buste. Una prima campagna, condotta tra il 2019 e il 2022, ha già consentito la digitalizzazione e pubblicazione online di numerose serie, anche parzialmente, per un totale di circa 79.000 immagini ad alta definizione. In vista del completamento del progetto è stato effettuato un censimento conservativo del materiale, che ha individuato 262 unità archivistiche da sottoporre a restauro e messa in sicurezza. Gli interventi, già realizzati, hanno riguardato, secondo le necessità dei singoli pezzi, la stabilizzazione degli inchiostri corrosivi, il consolidamento delle carte e dei margini, la riduzione delle deformazioni, la velatura delle aree fragili e il risarcimento delle lacune. Il progetto, finanziato dalla Direzione generale Archivi, prevede ora il completamento della digitalizzazione delle serie non comprese nella precedente campagna: 140 buste e registri, per circa 90.000 facciate. Le nuove acquisizioni saranno corredate di metadati, integrate e armonizzate con le circa 79.000 immagini già prodotte e, insieme a queste, riversate nel portale nazionale “Archivi digitali”.