Dal 2025 l’Archivio di Stato di Cagliari è impegnato nella migrazione delle descrizioni archivistiche e degli oggetti digitali verso il nuovo Sistema Informativo Archivistico (SIA), sviluppato dall’Istituto Centrale per gli Archivi (ICAR).
Il SIA nasce nell’ambito del processo di reingegnerizzazione dei sistemi informativi dell’Amministrazione archivistica e costituisce il nuovo ambiente unitario per la gestione delle descrizioni archivistiche, delle authority e delle risorse digitali. La nuova architettura integra progressivamente sistemi precedentemente distinti, mettendo in relazione informazioni descrittive e oggetti digitali all’interno di un modello comune.
Per l’Archivio di Stato di Cagliari, il passaggio al nuovo sistema ha richiesto un’attività ben più articolata del semplice trasferimento dei dati da una piattaforma all’altra. Nel corso del tempo, infatti, il patrimonio informativo digitale dell’Istituto si è sviluppato attraverso banche dati, sistemi descrittivi e progetti di digitalizzazione differenti, rendendo necessario un lavoro preliminare di analisi, confronto e razionalizzazione.
L’intervento ha riguardato la verifica e la normalizzazione delle basi dati, il controllo della struttura gerarchica delle descrizioni e delle relazioni tra i diversi livelli archivistici, oltre al corretto collegamento tra le descrizioni e le relative riproduzioni digitali.
Per le componenti più specialistiche del processo, l’Archivio si è avvalso della consulenza di Informatica Umanistica, che ha supportato la trasformazione e l’organizzazione dei dati e la produzione dei file XML e dei pacchetti METS necessari alla migrazione. Attraverso METS (Metadata Encoding and Transmission Standard) è possibile organizzare in maniera strutturata i metadati e le relazioni che compongono gli oggetti digitali.
I pacchetti prodotti, insieme ai dati descrittivi verificati e normalizzati, sono stati quindi consegnati a ICAR per le successive attività di importazione nel nuovo SIA.
L’intervento rappresenta così non soltanto una migrazione tecnologica, ma un processo di riorganizzazione e valorizzazione del patrimonio informativo digitale dell’Archivio. La razionalizzazione delle basi dati, l’adozione di standard condivisi e il collegamento strutturato tra descrizioni e oggetti digitali pongono le basi per una gestione più coerente e interoperabile delle risorse e per la loro futura fruizione all’interno del nuovo ecosistema nazionale degli archivi.