Il volume Ordine, calcolo e “ragione” nell’Italia tardo medievale 2. Archivi, scritture e sistemi contabili, a cura di Franco Franceschi e Maria Ginatempo, esplora la gestione amministrativa e contabile nell’Italia tardomedievale, con un focus specifico sull’evoluzione degli archivi e dei sistemi di rendicontazione.
La Procurazione reale del Regno di Sardegna
In tale contesto si inserisce il saggio di Giuseppe Seche, Archivi e gestione del patrimonio regio attraverso i registri della Procurazione reale del Regno di Sardegna nel XV secolo, che analizza dettagliatamente, incrociando la ricostruzione istituzionale con una rigorosa analisi della storia documentaria, la Procurazione reale del Regno di Sardegna nel XV secolo, istituzione creata il primo giugno 1413 per amministrare i diritti e il patrimonio della Corona nell’isola, con competenze economiche, fiscali, finanziarie, amministrative e giudiziarie.
L’autore utilizza le fonti per ricostruire non solo le attività, ma anche la complessa storia documentaria di questa magistratura.
Le carte conservate nell’Antico Archivio Regio
Ciò che rimane del suo archivio è attualmente depositato presso l’Archivio di Stato di Cagliari, all’interno del superfondo miscellaneo denominato Antico Archivio Regio, contenente la documentazione relativa agli Stati preunitari.
L’identificazione delle serie documentarie
Particolarmente prezioso per chi si voglia approcciare alla conoscenza di questa istituzione è il lavoro svolto da Seche sulla identificazione delle serie, che si è focalizzato sulla BC (Procurazione) e BD (Arrendamenti), frutto di uno spoglio e una regestazione sistematica che si è spinto anche all’analisi di glosse e note marginali che testimoniano l’uso amministrativo attivo dei registri nel XV secolo.
Il recupero virtuale del vincolo archivistico
Particolarmente qualificanti e foriere di nuove prospettive si configurano le proposte per il virtuale recupero del vincolo archivistico e la ricostituzione dell’ordine fra le carte prodotte dalla Procurazione, parzialmente perso a seguito delle operazioni di classificazione per materia di epoca settecentesca.
