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Architettura carceraria tra Settecento e secondo Ottocento

Progetti, modelli e sperimentazioni in Sardegna a cura di Giuseppina De Giudici e Marcello Schirru

Tipologia:
Opera collettanea
Autori o curatori:
Giuseppina De Giudici, Marcello Schirru
Anno di pubblicazione:
2025
Identificativo:
ISBN 979-12-81621-16-9
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Il volume, offrendo un approccio multidisciplinare che intreccia storia dell’architettura, diritto penitenziario e sociologia, analizza la trasformazione dell’architettura carceraria in Sardegna tra il XVIII e il XIX secolo, documentando il passaggio dalle prigioni d’Ancien Régime ai modelli razionali ispirati dal pensiero illuminista e dai sistemi internazionali.

Il lavoro evidenzia come l’isola abbia rappresentato un territorio privilegiato per la sperimentazione di nuovi modelli e, attraverso l’indagine di casi emblematici — come le carceri circolari di Nuoro e Tempio Pausania e l’evoluzione del penitenziario di Buoncammino a Cagliari — indaga il rapporto tra la storia architettonica degli stabilimenti carcerari e i connessi aspetti sociologici e storico-giuridici.

Tale approccio ha consentito di ricostruire il legame inscindibile tra spazi detentivi, riforme giudiziarie e tecniche costruttive, mettendo in luce come queste ultime, l’applicazione concreta delle pene e la loro conformità ai quadri normativi dell’epoca siano complementari.

Basata su una vasta ricerca d’archivio, la pubblicazione affronta infine le sfide contemporanee del restauro e della rifunzionalizzazione urbana delle carceri storiche dismesse.

Giuseppina De Giudici e Marcello Schirru, a cura di, Architettura carceraria tra Settecento e secondo Ottocento. Progetti, modelli e sperimentazioni in Sardegna, 2025, 152 pp., ISBN 979-12-81621-16-9.